La parola “femminicidio” fu usata per la prima volta nel 1976, durante una seduta del Tribunale internazionale dei crimini contro le donne, svoltosi a Bruxelles. La definizione esplicitava il fatto che le morti non erano “neutre” e ne sottolineava il carattere sociale, descrivendo e analizzando la società patriarcale e maschilista che non solo produceva questo tipo di violenza ma ne distorceva in seguito le informazioni a riguardo.?

Nel solo 2012 oltre cento vittime.

L’analisi dei dati dell’Osservatorio 2012 del Telefono Rosa, evidenzia come tra le vittime di abusi e maltrattamenti “siano rappresentate tutte le donne del Paese, al di là di ogni status di appartenenza sociale”.

Per provare ad affrontare un fenomeno in costante crescita e che affonda le sue radici in meccanismi e dinamiche di natura socio-psicologico crediamo sia importante che il mondo della Psicologia prenda in carico la domanda di aiuto sottostante, programmando interventi di supporto e terapia per i protagonisti di questo drammatico fenomeno: le “donne-vittime” gli “uomini-carnefici-vittime”.

Sulla scia di iniziative di mobilitazione promosse da varie agenzie, il Centro Indivenire (Centro Integrato per la Crescita e il Benessere Psico Corporeo) in partnership con Obiettivo Psicologia Srl (che gestisce OPSONLINE.it la web community leader in Italia nell’ambito delle discipline psicologo-sociali) con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e della Lombradia, lancia una nuova iniziativa sociale:

STOP AL FEMMMINICIDIO. Gli psicologi ci mettono la faccia. E non solo…

L’iniziativa si articolerà in due momenti:

  1. Album fotografico: gli psicologi (iscritti agli ordini regionali e in formazione)  attraverso la pubblica esposizione della propria immagine sostengono l’iniziativa partecipando ad una raccolta fotografica in cui si mostrano in primo piano ed evidenziano il messaggio “Stop al femminicidio”. Le foto saranno rese pubbliche via internet a partire dal 14 febbraio 2013, in concomitanza con la festa di San Valentino, sottolineando il messaggio che il femminicidio non è una forma di amore.
  2. Percorsi di sostegno gratuiti: a partire dall’8 marzo 2013 (per tutto il 2013) gli psicologi e psicoterapeuti del Centro Indivenire e tutti gli psicologi sul territorio nazionale che si saranno resi disponibili (inseriti in un elenco reso pubblico), offriranno per un periodo complessivo di tre mesi, percorsi di sostegno gratuito rivolti:

 - alle donne-vittime di violenza fisica, psicologica che sessuale

- agli uomini-carnefici-vittime in difficoltà rispetto alla gestione della rabbia e delle condotte aggressive.

Nel calendario dell’iniziativa anche molti altri eventi: incontri con esperti in materia di sicurezza per facilitare la diffusione tra le donne del concetto di “autotutela” e mostre fotografiche con scatti d’autore.

GRANDE EVENTO: 27 settembre 2013 Vernissage Il Sesso Forte.

Il Sesso Forte è un progetto fotografico di Yuliya Galycheva, che ha immaginato un incontro del mondo della Psicologia con quello della Moda: un incontro favorito dalla sinergia con l’Atelier di Giada Curti, da sempre sensibile alla tematica del femminicidio.

Il messaggio alle donne è dunque semplice, chiaro e diretto; un messaggio che spera di essere un invito: non sentitevi sole, non abbassate la vostra autostima, non permettete a nessuno di sminuirvi e non abbiate paura a cercare un supporto.

La mostra si terrà all’atelier di Giada Curti il prossimo 27 settembre in Piazza della Trinità Dè Monti 16, Rampa Mignanelli 12. Saranno esposte delle opere fotografiche di grande formato e sarà visibile una video installazione.

 

 

STOP al Femminicidio